Il fascino delle perle: formazione, tipologie e coltivazione sostenibile

Le perle sono doni preziosi della natura, create all’interno del corpo di alcuni molluschi appartenenti al genere Ostrea, comunemente conosciuti come ostriche. Tuttavia, in teoria, tutti i molluschi sono capaci di produrre perle. Le perle sono gemme affascinanti che hanno catturato l’immaginazione dell’uomo per secoli. In questo articolo esploreremo come si formano naturalmente, il loro utilizzo storico, le diverse forme che possono assumere in natura ed il processo complesso della coltivazione moderna. Come dicevamo all’interno delle ostriche e di alcuni molluschi bivalvi, quando un irritante, come un parassita o un frammento organico marino, penetra accidentalmente nel guscio, in risposta, il mollusco secerne strati successivi di nacre  (madreperla) intorno all’irritante per proteggersi, creando il miracolo della perla. Questo processo può durare diversi anni e richiede un ambiente marino pulito e stabile. La qualità della perla dipende dalla purezza dell’acqua e dalla salute del mollusco. Dal punto di vista chimico si depositano vari strati di carbonato di calcio che in combinazione con altri minerali, origineranno le forme più o meno sferiche di una perla. In natura, solo una piccolissima percentuale di molluschi produce perle, e di queste solo poche sono di dimensioni, forma e colore apprezzabili. Circa uno su 10mila molluschi produce perle di qualità naturalmente. La domanda per le perle nel corso della storia della gioielleria ha portato allo sviluppo della coltura delle perle.

Perle di coltivazione: importanza dell’ecosistema

Gli allevamenti di perle sono luoghi particolarmente preziosi e delicati, è molto difficile realizzare la giusta combinazione tra le specifiche tecniche che l’uomo utilizza nel processo di ottenimento della perla e gli ecosistemi marini. Sappiamo che lo ostriche, risentono dei cambiamenti di qualsiasi fattore esterno e tutto il processo di coltura richiede in molti casi 5 anni. All’interno dell’allevamento che ho visitato ci sono avanzati laboratori di biologia, che non utilizzano ostriche selvatiche, ma si fanno crescere le piccole ostriche fin quando saranno pronte per essere trasferite nell’oceano. Durante il loro “soggiorno” in mare, verranno monitorate, pulite e spostate se necessario in base alle temperature. La possibilità che possano ammalarsi per via di un parassita è estremamente probabile. Il compito del laboratorio è soprattutto quello di preservare e migliorare dove necessario la varietà del fondale corallino.

La nucleazione di una perla avviene impiantando all’interno della gonade del mollusco marino, o sacca perlifera già presente un granello di madreperla. La presenza del corpo estraneo stimolerà la produzione di successivi strati di madreperla. A questo punto si attenderà il tempo necessario, dipende dal tipo di perla, per sapere sa ci sarà il rigetto del nucleo oppure se l’ostrica reagisce in modo ottimale. Le perle Keshi, definite anche barocche sono le perle che originano dal  rigetto del nucleo da parte dell’ostrica, che comunque secerne madreperla che assumerà però una forma irregolare da questo la loro forma originale.  Le perle Keshi sono sia di acqua salata che acqua dolce, sono prive di nucleo, risultando di strati di madreperla pura. Per la loro originalità di forma sono utilizzate per realizzare gioielli artigianali ed artistici unici. La varietà di colori e la loro luminosità aumenta il loro fascino e il loro valore sul mercato.

Perle d’acqua dolce e perle d’acqua salata

Le perle di acqua dolce possono variare notevolmente in termini di forma, dimensione e colore. di norma queste perle tendono a non essere perfettamente rotonde e possono presentare una superficie meno brillante rispetto alle perle di acqua salata. Tuttavia oggi molte perle di acqua dolce possono competere in bellezza e qualità con le famose perle Akoya. Le moderne tecniche di coltivazione delle perle di acqua dolce prevedono l’uso di micro incisioni nel mantello del mollusco, dove vengono inseriti frammenti di mantello di un mollusco donatore. Anche in questo caso il processo stimola la formazione di madreperla senza la necessità di un nucleo solido, producendo perle interamente composte di madreperla. Il valore economico delle perle di acqua dolce è più accessibile rispetto a quelle di acqua salata. Si possono realizzare gioielli artigianali esclusivi senza il costo elevato associato alle perle di mare. Le principali aree di coltivazione sono la Cina, il Giappone e la zona del Mississippi negli USA.

Le perle Akoya sono le più celebri perle di acqua salata, coltivate principalmente in Giappone. Queste perle sono apprezzate per la loro luminosità eccezionale e la loro perfetta rotondità. Sono molto richieste nel mercato della gioielleria di lusso, sono generalmente bianche, ma possono avere un colore rosato, avorio, argento oppure crema. L’ostrica che le produce ha piccole dimensioni per questo anche le perle di norma possono raggiungere un diametro di 2/10 mm. Le perle Akoya possono essere classificate come Hanadama che significa aver superate un processo rigoroso di certificazione da parte di laboratori indipendenti in Giappone. Questo certificato garantisce che le perle soddisfano i criteri di qualità estremamente elevati necessari per ottenere Hanadama.  Le perle Hanadama sono disponibili in una gamma di colori che include il bianco, bianco con sfumature rosate o argentate, e talvolta anche colori più rari. Le dimensioni delle perle Hanadama tipicamente variano tra i 6 e i 9 mm, anche se possono essere trovate anche in dimensioni maggiori. Esame del Lustro: le perle devono mostrare un lustro eccezionale. Verifica della superficie: la superficie delle perle deve essere praticamente priva di difetti visibili. Misurazione dello spessore: lo spessore della madreperla viene misurato con precisione per assicurare che le perle soddisfino gli standard richiesti.

Le perle di Tahiti, conosciute anche come perle nere, sono tra le gemme più affascinanti e ricercate al mondo. Originarie delle acque cristalline della Polinesia Francese, queste perle sono coltivate principalmente nell’ostrica Pinctada margaritifera, comunemente chiamata ostrica dalle labbra nere. Il colore di queste pregiate perle non è mai veramente nero ma ha delle affascinanti tinte che vanno da riflessi verdi, blu, viola e persino rosa. Le dimensioni ed il peso di una perla di Tahiti sono notevoli, possono essere tra i 9 ed i 14 mm, arrivare persino ai 18 mm.  La ragione è dovuta non solo dalle dimensioni all’origine dell’ostrica ma anche dal fatto che l’ostrica può essere innestata 2 volte, in quanto cresciuta produrrà una perla più grande. La perla di coltura di Tahiti  è oggetto di normative molto rigorose che fanno si che nessuna delle sue caratteristiche originali venga alterata artificialmente.

Le perle australiane, conosciute anche come perle dei Mari del Sud, sono tra le perle più pregiate e desiderate al mondo. Queste perle sono coltivate principalmente nelle acque costiere dell’Australia, ma anche in alcune regioni della Birmania, dell’Indonesia e delle Filippine. La loro bellezza, dimensione e lucentezza le rendono uniche e particolarmente apprezzate nel mercato della gioielleria di lusso.  Le perle australiane vengono coltivate nell’ostrica Pinctada maxima, conosciuta per essere la più grande tra le ostriche produttrici di perle. Questo mollusco può raggiungere dimensioni notevoli, fino a 30 cm di diametro, permettendo la produzione di perle di grandi dimensioni. Il processo di coltivazione inizia con l’innesto, dove un nucleo sferico (di solito fatto di conchiglia) e un piccolo pezzo di tessuto mantellare vengono inseriti nell’ostrica. Questo stimola l’ostrica a secernere strati di madreperla attorno al nucleo, formando così la perla.  Le perle dei Mari del Sud sono coltivate in acque calde e incontaminate, dove la qualità dell’acqua è rigorosamente monitorata per garantire condizioni ottimali. Le ostriche vengono allevate in grandi ceste sospese in mare aperto, dove possono crescere e svilupparsi in un ambiente naturale.  Le perle australiane richiedono un lungo periodo di maturazione, che varia dai 2 ai 4 anni. Questo tempo prolungato consente alla madreperla di formarsi in strati spessi e di alta qualità, conferendo alle perle una lucentezza eccezionale e un colore ricco. Le perle dei Mari del Sud sono le più grandi al mondo, con diametri che variano da 9 a 20 mm. Le dimensioni più comuni sono tra i 12 e i 16 mm. Perle di dimensioni superiori ai 16 mm sono rare e particolarmente preziose. Queste perle sono famose per le loro sfumature naturali che includono il bianco, l’argento e l’oro. Le perle dorate, in particolare, sono molto ricercate e considerate tra le più preziose.  Grazie ai lunghi periodi di maturazione e alla qualità dell’ambiente di coltivazione, le perle australiane hanno una lucentezza profonda e satinata, spesso descritta come un “bagliore interno”.  Le perle dei Mari del Sud sono note per avere uno spessore della madreperla superiore rispetto ad altre perle coltivate. Questo spessore contribuisce alla durabilità e alla bellezza delle perle, oltre a influenzare positivamente la loro lucentezza e il loro colore. Le perle australiane possono assumere varie forme, tra cui rotonde, semi-rotonde, barocche, a goccia e a bottone. Le perle perfettamente rotonde sono le più rare e preziose, mentre le perle barocche sono apprezzate per la loro unicità e carattere distintivo.

Roma: Capitale dell’Eleganza Artigianale nei Gioielli con Perle

Le perle Keshi, definite anche barocche, sono le perle che originano dal rigetto del nucleo da parte dell’ostrica, che comunque secerne madreperla che assumerà però una forma irregolare, da qui la loro forma originale. Le perle Keshi sono sia di acqua salata che acqua dolce, sono prive di nucleo, risultando in strati di madreperla pura. Per la loro originalità di forma, sono utilizzate per realizzare gioielli artigianali ed artistici unici. La varietà di colori e la loro luminosità aumenta il loro fascino e il loro valore sul mercato.

Le perle di acqua dolce possono variare notevolmente in termini di forma, dimensione e colore. Di norma, queste perle tendono a non essere perfettamente rotonde e possono presentare una superficie meno brillante rispetto alle perle di acqua salata. Tuttavia, oggi molte perle di acqua dolce possono competere in bellezza e qualità con le famose perle Akoya. Le moderne tecniche di coltivazione delle perle di acqua dolce prevedono l’uso di micro incisioni nel mantello del mollusco, dove vengono inseriti frammenti di mantello di un mollusco donatore. Anche in questo caso, il processo stimola la formazione di madreperla senza la necessità di un nucleo solido, producendo perle interamente composte di madreperla. Il valore economico delle perle di acqua dolce è più accessibile rispetto a quelle di acqua salata, permettendo di realizzare gioielli artigianali esclusivi senza il costo elevato associato alle perle di mare.

In particolare, esistono numerosi laboratori e negozi specializzati in gioielli artigianali a Roma che utilizzano perle Keshi e perle di acqua dolce per creare pezzi unici e personalizzati. Questi gioielli, frutto di maestria e creatività, rappresentano perfettamente l’incontro tra la tradizione artigianale e l’eleganza naturale delle perle.

Il mondo delle perle è un universo affascinante che unisce la bellezza naturale e l’artigianato sofisticato. Dai mari cristallini dell’Australia alle acque serene della Cina, ogni perla racconta una storia di pazienza, cura e rispetto per l’ambiente. I processi di coltivazione sostenibili sono essenziali per preservare questi preziosi tesori naturali.

Carrello